Market

| IL MARKET |

ovvero: del mecenatismo perduto.


Lorenzo de’ Medici non comprava quadri, finanziava visioni; sosteneva Botticelli, Michelangelo, Leonardo non perché volesse decorare un salotto, ma perché capiva che l’arte è l’unica forma di eternità accessibile all’uomo.
Quel tempo è finito, forse – e sotto sotto mi piace ancora crederlo – si è solo rimpicciolito di scala.


In questo Market però non trovi prodotti ma solamente il risultato tangibile di un lavoro fatto con le mani, con gli occhi, con anni di ricerca. Qui trovi ingegno, chimica, tecnica manipolatori, studio e imitazione, scrittura, fotografia, incubi e miraggi.

Ogni stampa, ogni libro, ogni oggetto che puoi portare a casa è un frammento di qualcosa che è esistito prima di diventare merce, prima dell’atto violento (perché è di una “violenza” che parla) di voler separarmi dal frutto del mio lavoro.

Gran parte dei lavori che troverai qui sono pezzi unici: irripetibili, irriproducibili.


Se acquisti, non stai comprando: stai scegliendo di sostenere un percorso. È la forma moderna, umile, laica, quotidiana, del mecenatismo.


I Medici erano in pochi: ma bastarono.